Museo cioccolato Modica

Marco Crisafulli e Gabriele Messina, della redazione del Borghenauta, intervistano Giovanni Frasca, comunicatore museale del Museo del cioccolato a Modica.

 

  • Da cosa nasce la sua passione?

 La passione per il cioccolato nasce sin da piccolo: da sempre ho prestato particolare attenzione a questo mondo ricco di cultura e tradizione.

 

  • Quali sono le vostre specialità?

 Tra i cioccolati più tradizionali sicuramente abbiamo quello alla cannella e alla vaniglia. Nel corso degli anni sono state realizzate alcune novità. Andiamo dai Cuticci che rappresentano la riproduzione dei sampetrini, in cioccolato Modicano e finocchietto selvatico fino ad arrivare poi ai carrè: due placche fatte con il cioccolato di Modica molto sottile.

  • Abbiamo letto della visita del principe Alberto di Monaco. Cosa avete provato nell’ospitare tale eccellenza?

 Sicuramente la visita di  un “reale” all’interno del Museo è stata una bellissima emozione. Il principe di Monaco non è venuto per caso al nostro museo, così come non ha scelto a caso la cittadina di Modica. Esiste un forte legame storico oltre che parentale che lega Modica città, ex capitale della contea di Modica e la famiglia Grimaldi che furono i governatori della città durante il periodo contesso.

  • Da che anno operate in questo settore?

 Il museo del cioccolato, in questo stabile, esiste dal 2014 quindi da 4 anni siamo attivi tutto l’anno. Abbiamo lanciato questa sfida che sta riscuotendo enorme successo.

 

  • A livello economico come è inserito il cioccolato modicano?

 Il nostro ottimo  prodotto fa parte di un sistema che sicuramente contribuisce alla crescita del PIL della nostra zona. Oggi siamo davanti un settore che crea un indotto importantissimo, a fronte di una produzione di circa 14 milioni di barrette realizzate e vendute durante l’anno di cui ovviamente circa il 50% a livello nazionale e la restante parte copre tutto il territorio europeo e oltre oceano.

 

Ringraziandola per la disponibilità, la redazione del “Borghenauta” si congratula per l’impegno e la professionalità profusi nel vostro lavoro.

Prima di salutarla volevamo brevemente apprendere la storia sulle origini del Cioccolato.

Intanto ringrazio tutti voi. Per me è stato un vero piacere essere intervistato da giovani sognatori come voi. La storia sulle origini del cioccolato risale al 1746, come si rileva  dalle ricerche condotte dall’archivio privato della famiglia Grimaldi. Nasce come bevanda e fino alla seconda metà del ‘800 era un prodotto di nicchia.

Si parla del cioccolato di Modica come prodotto nobile perchè realizzato all’interno dei casali nobiliari.

Negli ultimi 30 anni il cioccolato si è  sviluppato come prodotto da mangiare, pasta amara di cacao e zucchero, elementi essenziali per la realizzazione del prodotto stesso.

 

  • Qualche dedica o ricordo particolare sul cioccolato o vuole regalarci qualche nome storico inerente. 

 I nomi riguardanti il cioccolato sono diversi. Sicuramente uno dei più antichi fa riferimento al caffè orientale che fu il primo dei cinque  bar più importanti del tempo. Una curiosità:  questa azienda già nel 1907 fu presente all’esposizione universale di Parigi, nel 1910 riuscì ad ottenere la medaglia d’oro visibile qui,  all’interno del museo.

Da li sono passati  circa 105 anni e i progressi, parlando in termini di esposizione, sono stati molteplici.

 Nel 2015, il cioccolato modicano è stato presente all’ expo e ha rappresentato il 53% del prodotto venduto. Inoltre è stato considerato uno  dei cinque  prodotti che ha incuriosito maggiormente  i visitatori.

Grazie la aspettiamo nel messinese,  per degustare le nostre specialità!

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